Parrocchia di San Michele

Il nome di S.Michele si trova in archivio a partire dall’anno 881 d.C. in un documento di Paolo II Vescovo. Nel 1538 è aggregata alla Pieve di Bagnolo e nel 1704 alla chiesa di S.Giovanni della fossa.

Nel 1600 ha una sola campana; diventano due nel 1760 e la terza arriva nel 1800.
La sagrestia è ricostruita nel 1775, ma nel 1828 Fancesco Corghi parroco ricostruisce la chiesa poiché tutta cadente.

Fra le cose più interessanti della Chiesa di S.Michele sono il coro, in noce e legno dolce, datato 1794, e il fonte battesimale, in scagliola lavorata ad imitazione del marmo. Quest’ultimo, collocabile cronologicamente verso la metà del XIX secolo, presenta le salienti caratteristiche di gusto e di fattura della bottega dei Tondelli, scagliolisti reggiani, operosi dapprima con Lazzaro (primi decenni dell’Ottocento), poi con Francesco, suo figlio.

In Chiesa si conserva anche un prezioso organo Traeri, restaurato e inaugurato nel 2004.

L’Occhio dell’Unità Pastorale

La Storia “L’occhio dell’Unità Pastorale” nacque a fine 2000 durante una cena tra alcuni giovani parrocchiani, desiderosi di attuare un progetto covato da un paio d’anni: convincere l’allora parroco don Pasquino…

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